Anonimo FTP

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IntervistaTI Virgin

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Biografia Anonimo FTP

Dopo un esordio all'insegna dell'alt-rock più ruvido e diretto ed una seconda prova più acida e psichedelica, una nuova svolta, questa volta verso il “pop”, attende la band milanese in vista della terza prova in uscita a gennaio 2007: sonorità più morbide e delicate, una ventata di trasognata psichedelìa ed una cura ancora maggiore per testi e melodie che, unita alla consapevolezza che la semplicità delle canzoni è più importante della possibilità di stupire l’ascoltatore, portano il quartetto alla prova della definitiva maturità. La band nasce nell’underground musicale milanese alla fine del 1999 e, dopo un’intensa gavetta con due demo che destano un certo interesse da parte degli addetti ai lavori e diversi concerti nei centri sociali di mezza Italia, nel 2002 dà già alle stampe, sotto la direzione artistica di David Lenci, il proprio album d’esordio: “Vetro” (LoadUp / White&Black), una miscela compatta e diretta di noise ed alternative rock dai suoni grezzi ed affilati che otterrà giudizi lusinghieri da parte del pubblico e della stampa specializzata e contribuirà ad far crescere il seguito e l’attività live della band. La natura della band è però in continua evoluzione per cui, nonostante il buon riscontro ottenuto da “Vetro”, il quartetto milanese inizia a scrivere pezzi che vanno in una direzione completamente diversa: giocano con la psichedelìa, destrutturano le canzoni, cercano un approccio meno viscerale e forse più cerebrale tentando di stupire il proprio pubblico. Nasce così “My dreams” (Midfinger/Venus), la seconda prova discografica della band che, con la coproduzione di Fabio Magistrali, arriva nei negozi nell’Aprile 2004. Nonostante il disco sia più “difficile” del precedente, i riscontri di pubblico e critica sono anche questa volta buoni, tanto che, nell’estate seguente, la band sarà protagonista sui palchi di alcuni dei più importanti festival indipendenti italiani come il Tora!Tora! o il Ghost Days di Varese. La fine del tuor di “My Dreams” segna però un passaggio difficile per la storia del gruppo: Paul Rondena, storico chitarrista degli Anonimo FTP, si vede costretto, suo malgrado, ad abbandonare la band per motivi familiari; il quartetto reagisce però al breve periodo di crisi tornando subito in sala prove per comporre del nuovo materiale: l’esigenza di andare ancora una volta in una direzione opposta rispetto a quanto fatto in passato è più forte che mai e questa volta a prendere il sopravvento su tutto è il bisogno di semplicità; si cura molto di più la forma canzone, si raffinano gli arrangiamenti, si scopre una delicatezza nuova in alcune sfumature della voce di Vince e nascono così canzoni “pop” basate su atmosfere sognanti, rarefatte ed eleganti. Il nuovo corso è accompagnato anche da un nuovo cambio di etichetta: all’alba del 2006 nasce infatti il rapporto con Ilrenonsidiverte che produrrà il terzo album, dal titolo "Lo sguardo al cielo", che Audioglobe porterà in tutti i negozi a partire dal 26 gennaio 2007.

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postato il 25/09/2008 16:57 da anonimoftp

1 - Fai il nome di almeno tre artisti/band che hanno influenzato maggiormente la tua/vostra musica?

fugazi, june of 44, shipping news, mission of burma, jesus lizard, wilco, rodan, damien rice, sonic youth, slint, dinosaur jr, rachel's, nina nastasia, faith no more, for carnation, bitch magnet, explotions in the sky, red house painters, nirvana, slowdive, bark psychosis, labradford, fiery furnaces, pj harvey, oneida, yeah yeah yeahs, hidden cameras, loose fur, motorpsycho, bruce springsteen, ok go, talk talk, shellac, cristina donà, liars, yo la tengo, bedhead, tv on the radio, eagles of death metal, tortoise, metallica, the racounters, rage the against the machine, the editors, soundgarden, stereolab, flaming lips, six minutes war madnes, pantera, brian eno, beach boys, marlene kuntz, primus, afterhours, radiohead, morphine, pearl jam, led zeppelin, califone, megadeth, the queen, beat happening, beck, blonde redhead, boards of canada, killing joke, the who, the doors, depeche mode, casino royale, karma, mad season, joy division, alice in chains, mudhoney, neil young, codeine, deus, the beatles, daft punk, moby, dirty three, afghan whigs, notwist, frank zappa, jimi hendrix, squirrel bait, duran duran, the mars volta, nine inch nails, coldplay, melvins, halo of flies, jeff buckley, violent femmes, iron maiden, the magic number, massimo volume, tim buckley, sid barret, bahuaus, stone temple pilots, grandaddy, karate, pavement, pixies, nick drake, motorhead, husker du, smashing pumpkins, ramones, folk implosion, scratch acid, cccp, u2, giorgio canali, mogwai, lucio battisti, moltheni, bloc party, ritmo tribale, david bowie, blur, swans, the stooges, sebadoh, girls against boys, the cure, mercury rev, sigur ros, u.s. maple, air, nick cave, rolling stone, wire, pink floyd, sparklehorse, my bloody valentine, police, jesus and mary chain, talking heads, velvet underground, low, kings of leon, the doors, queen of the stone age, eels, don caballero, polvo, television, fabrizio de andrè, vinicio capossela, gomez, ozzy osbourne, massive attack, mark lanegan, portishead, heatmiser, elliott smith, jon spencer blues explosion, paolo benvegnu, mùm, mouse on mars, wolf parade, modest mouse, arcade fire, rem, franklin delano, uzeda, giardini di mirò, moltheni, cesare basile, lali puna, royksopp, ulan bator, killing joke, sightings, faust, can, roxy music, piano magic

 

2 - Quali sono le difficoltà maggiori per una band?

Trovare spazi per i live e una struttura "solida" che promuova con forza e passione musica non convenzionale per lo standard medio italiano.


3 - Quali strumenti utilizzate?


Maggiormente quelli classici per una rock-band, vale a dire: basso, chitarre e batteria, con l'aggiunta sporadica di violini, ottoni e suoni elettronici.


4 - Quale il "mistero" che si cela dietro questa sigla?


Dietro al nostro nome non si cela nessun "mistero" ma è semplicemente un termine "internettiano" che indica un protocollo di trasferimento di dati anonimo (File Transfer Protocol.


5 - Si parla spesso di indie italiana (intendendo un certo tipo di indipendenza dalla Label). A vostro avviso in questo momento l'affermazione data è veritiera?


Certo! Ci sono per esempio molti gruppi, a diversi livelli, che lavorano e si gestiscono con una dinamica del tutto indipendente alle logiche delle label (anche quelle major), avendo altresì un discreto successo e un ampio seguito. Tutto questo oggi viene sicuramente agevolato dalle nuove tecnologie, mentre un tempo l'unico mezzo utile per farsi conoscere era il "passaparola".


6 - Cosa è cambiato negli Anonimo FTP rispetto al primo album "Vetro" e quanto c'è nella vostra scelta sonora di new-wave, punk, psichedelica e indie?


E' cambiato molto per quello che appariamo all'esterno, molto poco, invece, per quello che effettivamente siamo sempre stati: un gruppo rock che si propone in maniera sincera e senza troppi artifici mediatici, che nel corso del proprio percorso musicale ha prodotto un primo disco, "Vetro", dalle sonorità ruvide e "arrabbiate", un secondo lavoro più acido e psichedelico, per arrivare all' ultimo cd con una impostazione più "pop", nel senso più popolare del termine...

Gli Anonimo FTP sono new-wave nelle ritmiche, punk nell'interpretazione, psichedelici nelle atmosfere e, infine, indie nell'intenzione.